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La musica ci aveva chiusi in un circolo magico

D’Annunzio amava la musica e il suo stesso stile poetico e narrativo si contraddistinguono per una peculiare musicalità. Molti furono i compositori ai quali il Vate prestò le parole, tra cui Debussy, Pizzetti, Malipiero, Respighi, Zandonai, Casella, Montemezzi, Franchetti, solo per citare i più importanti. Su tutti però spicca il sodalizio con il compositore ortonese Francesco Paolo Tosti, che diede vita a romanze e liriche divenute pagine importanti della storia musicale otto-novecentesca. I due si conobbero nel 1880 nell’antico conventino di Francavilla trasformato in studio-abitazione dal pittore Francesco Paolo Michetti e divenuto cenacolo culturale di letterati e artisti quali lo stesso Tosti, un giovanissimo d’Annunzio, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio, Basilio Cascella, Costantino Barbella.
Tosti è già celebre in tutta Europa mentre d’Annunzio è appena diciasettenne. Nasce quindi un rapporto di amicizia e un’alchimia artistica tra il poeta e il compositore che va dal 1880 all’anno della morte di Tosti nel 1916.
In questo arco temporale videro la luce oltre una trentina di piccoli e grandi capolavori, tra i quali spiccano soprattutto il ciclo delle Quattro canzoni d’ Amaranta (1907), ‘A vucchella (1907), i Due piccoli notturni (1911) e i poemetti La sera (1916) e Consolazione (1916), pubblicati postumi per interessamento diretto di d’Annunzio. Sono pagine dove si alternano languore, sensualità, pene d’amore, malinconia, sofferenza, amarezza e dolcezza, in un connubio sempre perfetto fra la musica tostiana e i musicalissimi versi dannunziani.
Programma
A cura di
Francesco Paolo Tosti (Ortona, 1846 – Roma, 1916)
Gabriele d’Annunzio (Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938)
Visione!… (1880)
Arcano (1884)
Vorrei (1885)
Per morire (1892)
Valse de l’Adieu
Un bal at Claridge’s Hotel (piano solo – 1908)
Due piccoli notturni (1911)
01. Van gli effluvî de le rose
02. O falce di luna calante
Quattro canzoni d’Amaranta (1907)
01. Lasciami! Lascia ch’io respiri
02. L’alba separa dalla luce l’ombra
03. In van preghi
04. Che dici, o parola del Saggio?
Ninna nanna (1912)
‘A vucchella (1907)
Dai “Canti popolari abruzzesi” (1879)
(versione ritmica italiana di R. Petrosemolo)
Che mai t’ho fatto, amor?
Tu nel tuo letto a far de’ sogni d’oro
Perché vuoi tu fidar la barca al mare
Dammi un ricciolo dei capelli